Non possiamo negarlo: per le persone che vivono all’estero, la nostalgia è uno stato d’animo che fa sentire la sua presenza, a volte a fasi alterne, altre volte con costanza. In alcuni momenti diventa pungente, spigolosa. Che cos’è la nostalgia in psicologia Il termine nostalgia fu coniato nel Seicento dal medico svizzero Hofer, per dare un nome ai sentimenti descritti dai soldati svizzeri, all’epoca obbligati a servire in terre straniere, lontani dalle loro amate montagne. L’etimologia del termine è greca: nóstos, che significa "ritorno a casa", e álgos, "dolore", traducibile come desiderio forte di ritornare a tempi, luoghi, o persone del passato. La nostalgia in psicologia potremmo definirla come uno stato emozionale complesso, costituito al tempo stesso da: Tristezza (per ciò che appartiene al passato o è lontano). Gioia (nel rievocare tali ricordi e immagini mentali). La nostalgia può manifestarsi come sentimento ma anche come stato d’animo. Facciamo un distinguo: Le emozioni sono reazioni fisiologiche intense e di breve durata a stimoli (es. rabbia, paura, tristezza e così via). I sentimenti consistono nell’elaborazione cognitiva delle emozioni, hanno una durata lunga nel tempo (settimane, mesi, anni), (es. amore, amicizia, competitività etc.). Gli stati d’animo sono delle disposizioni affettive stabili, di bassa intensità ma di lunga durata nel tempo (ore o giorni). Dentro la psicologia della nostalgia Andando un po' oltre una psicologia tecnica, ed entrando nel mondo della psicologia viva e fertile, possiamo notare che quando parliamo di nostalgia non stiamo parlando di qualcosa di astratto, ma di concreto, che ha delle ricadute dirette sulle nostre giornate e sul nostro modo di vivere determinati momenti. La nostalgia non ci parla di un passato qualsiasi: ci sta parlando del nostro passato, della nostra vita, dei nostri legami e della nostra terra. In questo processo sentiamo tristezza e gioia, ma anche un misto di rimpianto, desiderio e la spinta a tenere insieme questo presente con quel passato, provando a volte impotenza per il non sapere sempre come farlo. La lontananza e la ricerca di continuità Se si parla di luoghi lontani e persone distanti, noi expat non possiamo non sentirci pienamente coinvolti. La nostalgia è uno stato d’animo molto frequente in chi sta vivendo un’esperienza di espatrio. Il nostro organismo sviluppa questo stato d’animo perché cerca di autoregolarsi, ricercando una continuità tra passato e presente. Questa ricerca serve a dare al nostro organismo sicurezza, protezione e appartenenza attraverso processi automatici sui quali non abbiamo il controllo. Cosa dobbiamo farcene di questa nostalgia? Come spiegavo nel paragrafo precedente, la nostalgia di per sé non è un sintomo o un qualcosa del quale dobbiamo pre-occuparci, piuttosto dobbiamo "occuparcene". Essa è semplicemente l’espressione di un bisogno di tenere insieme distante e vicino. Il problema non è nella nostalgia in sé, ma nel come ci rapportiamo ad essa: la accogliamo oppure la giudichiamo? Accogliere la nostalgia significa darsi uno spazio e un tempo per vivere questo stato d’animo, per condividerlo, se vogliamo, così da permettere al nostro organismo di "elaborarlo". Perdersi un po' nei propri ricordi, cucinare un piatto della tradizione o sentire i nostri amici in videochiamata ci aiuta a sentirci per un tempo al "sicuro", portando questa sicurezza nel presente. Quali segnali devono preoccuparci Se lo stato d’animo di nostalgia è tanto presente e costante da farci sentire un vuoto dentro, è facile che stiamo provando "malinconia". Se ci stiamo isolando completamente, idealizziamo il passato distaccandoci emotivamente dal presente, o se compaiono sbalzi d’umore, umore deflesso per diversi mesi e difficoltà nel ciclo sonno-veglia, è necessario rivolgersi ad un professionista della salute mentale per intraprendere un percorso di psicoterapia. Contatti:Dottoressa Federica Caso – PsicologaWhatsApp: +39 3398909135Email: federica.caso.psicologa@gmail.com Leggo Algarve – notizie per la comunità italiana in Portogallo © 2026 Todos os direitos reservados – RIPRODUZIONE RISERVATA Leggi altri articoli della rubrica di Leggo Algarve “Oltre il Confine” a cura della Dott.ssa Federica Caso https://portogallo.online/a-scuola-nel-nuovo-paese-difficolta-figli-degli-expat/